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Contributo di Franco Nanetti

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COUNSELING SKILL AD ORIENTAMENTO UMANISTICO ESISTENZIALE
Franco Nanetti

Contributo di Franco Nanetti 
riportato nel “Dizionario internazionale di psicoterapia” a cura di Alessandro Salvini e Giorgio Nardone Università Padova, integrato al saggio “Clinica esistenziale”, Erickson, Trento, 2017

Il Counseling (termine inglese non perfettamente traducibile in “consulenza”) è un processo dialogico attivo tra un counselor e un cliente (o più clienti in caso di counseling di coppia, familiare o di gruppo), caratterizzato da uno “scambio interpersonale” (Rogers, 1962), basato su principi di empatia, autenticità, congruenza, responsabilità, “amore per la verità” e sull’integrazione di molteplici modelli psicologici e di abilità comunicative, con lo scopo, in diversi campi di applicazione (relazione di aiuto, formazione, ambito aziendale e comunitario), di aiutare il cliente (o i clienti), attraverso l’energizzazione dello Stato dell’Io Adulto in sinergia con l’Io Genitore positivo e l’Io Bambino Naturale (E. Berne, 1962), ad esaminare la realtà ed analizzare incongruenze a livello intrapsichico e interpersonale che stanno alla base di uno stato di alienazione esistenziale (F.Nanetti, 2008, 2010, 2013 dal

Dizionario Internazionale di Psicoterapia, Garzanti, Milano).

I principali obiettivi della pratica del counseling ad orientamento esistenziale, sono:
-risolvere situazioni di crisi, stati di sofferenza, forme di disagio esistenziale e relazionale in rapporto a specifici eventi erlebniss determinanti
-esplorare ed analizzare schemi di pensiero e di azione per crescere nelle competenze di coping e skill adattivi al fine di raggiungere un sentimento di maggiore autoefficacia
-prendere decisioni, fare nuove scelte o scelte finora evitate
-elaborare conflitti e ad affrontare problemi specifici
-raggiungere, in un tempo concordato, obiettivi concreti, espressi in positivo, responsabilmente negoziati, atti a promuovere itinerari di realizzazione di propri scopi, di consapevolezza e di conoscenza di sé
-implementare risorse funzionali a incrementare il proprio benessere personale e la propria autostima
-migliorare la competenza relazionale, imparando ad ascoltare, parlare, condividere ed auto affermarsi, per facilitare il rapporto con gli altri sia in loro presenza che per entanglement
-transitare da uno stato interdipendenza ad uno stato di intersoggettività, coerenza e consapevolezza della propria presenza e del proprio esserci (in termini esistenziali)
-ampliare la coscienza di nuovi significati e nuove prospettive di senso affinchè sia possibile ritrovare una propria armonia interiore ed una più chiara definizione dei propri compiti di vita, in termini di vocazione, visione e missione esistenziale
-favorire un percorso di autotrascendenza, evoluzione verso stati di coscienza olotropica inerenti il Sé superiore e nuovi percorsi di ascesi spirituale (F. Nanetti, 2008, 2010, 2011, 2013).

Il counseling, come abbiamo potuto definire, è un approccio fondato sulla relazione che non si orienta verso la ristrutturazione di quadri psicopatologici definiti ma, ponendo la situazione di crisi al centro del proprio intervento, su una prassi prioritariamente incentrata sul miglioramento della capacità di relazionarsi e su processi di empowerment a partire da una definizione di obiettivi pianificati nel tempo e nello spazio.

Il counseling si differenzia dalla psicoterapia in quanto il suo focus è il potenziale umano e non l’eliminazione del sintomo. In questo procedere lo strumento elettivo è l’esame della realtà attraverso la decontaminazione dello stato dell’Io Adulto, il quale, senza l’influenza degli introietti genitoriali e del proprio Io Bambino, promuove in maggiore consapevolezza l’autodeterminazione.

Speaking of psychotherapy centered on the client, counseling (English term not perfectly translatable into ‘advice’) is an active dialogical process between a counselor and a client (or more clients in case of counseling for couples, families or groups), characterized by an interpersonal exchange – based on principles of empathy, authenticity, congruence, love for the truth and the integration of many psychological models and communication skills -which, in various fields of application (supportive relationship, training, company and community areas), has the purpose of helping the client (or clients) to examine and analyze reality, to clarify systems of thought which are dysfunctional for the realization of their projects, to resolve crisis situations or suffering states or forms of discomfort in life and in relationships, to make decisions and to process conflicts and to deal with specific problems. The practice of counseling is specifically based on the achievement, in an agreed amount of time, of responsibly negotiated targets which meet the deep intentions of the subject that changes and promote routes of awareness and self knowledge, personal well-being, improve the connection with others and implement the functional resources to increase self-esteem and feelings of self-efficacy, to find their own inner harmony and to regain the deepest meaning of their life and death. [F. Nanetti, 2008]. To avoid creating confusion, it is necessary to underline that the term counselor is also used in the English-speaking world within humanistic methods, but in those cases it identifies a figure that cannot replace a psychologist or psychotherapist: in fact, Italian legislation does not recognize counseling as a profession and does not contemplate a specific training procedure, while as far as professional psychology and psychotherapy are concerned, it requires the achievement of a degree in psychology or medicine and four years specialization in psychotherapy. [R.]

IL COACHING AD ORIENTAMENTO UMANISTICO ESISTENZIALE


Per una sintetica definizione


Il coaching 
(tale termine proviene dall’inglese “to coach”, che significa “istruire”, “formare in vista di un obiettivo preciso”) è una tecnica o metodo, che non si fonda sulla prescrizione di soluzioni, né su specifici consigli, ma sulla capacità, attraverso un “assunzione negoziale di obiettivi”, di guidare chi desidera intraprendere un cambiamento consapevole e responsabile della propria vita ad ottenere risultati ottimali in ambito professionale, clinico e esistenziale.

I campi di applicazione del coaching sono:

-il superamento di momenti di crisi
-il miglioramento del proprio stato di salute
-il cambiamento del proprio copione di vita (Berne, 1960)
-il modellamento dell’eccellenza (per manager, d’impresa, dirigenti, impegnati nella gestione e nella pianificazione delle attività)
-la ri-motivazione nelle situazioni di perdita di fiducia e mancanza di energia
-la delega di compiti, funzioni e “centrata sui risultati”
-il problem solving e il superamento degli empasse decisionali
-il team building
-lo sviluppo delle capacità personali e delle performance (memoria, creatività, volontà, determinazione ecc.)
-la formazione e la consulenza
-la conoscenza di strategie efficaci per trovare un lavoro, cambiare professione, riproporsi in ambito occupazionale

A questo proposito va ricordato che nessun cambiamento può essere imposto, in quanto deve essere costantemente guidato dai valori fondanti l’esistenza del soggetto che cambia
.

Non si può cambiare finchè il soggetto non si assume la responsabilità di agire in relazione a ciò che crede importante, se non indispensabile.
Cambiare per compiacere un altro, è un modo per non essere mai responsabili di un proprio cambiamento.
Con la pratica del coaching diventiamo artefici della nostra esistenza, vincendo ogni forma di pigrizia che ci impedisce di trovare la gioia di diventare profondamente noi stessi.

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